Nell’ultimo anno il valore delle cryptovalute è salito alle stelle. La capitalizzazione delle Crypto currencies ha raggiunto oltre i 700 miliardi di dollari (e ho iniziato a scrivere questo articolo quando era a 200). Nel corso del 2017 sono stati raccolti oltre 2 miliardi in ICO, ci sono oltre 70 exchange di cryptovalute e flotte di hedge fund e VC iniziano a interessarsi a questo mondo.È una corsa all’oro, si è persa l’attenzione iniziale alla tecnologia in sé.

Penso che sia sbagliato. E pericoloso.

Le cryptocurrency al momento come tecnologia a livello consumer sono inutilizzabili.

Sono estremamente difficili da comprare (ecco la nostra semplice guida) , le reti sono lente, le commissioni sono altissime, la community è infestata da troll, hacker, truffatori e FOMO investors. Anche se in qualche modo riesci a crearti un wallet devi scaricarti dai 25GB ai oltre 100GB di Blockchain per ogni cryptovaluta che vuoi possedere. Infine se sei sopravvissuto in questo percorso tortuoso devi trovare un posto dove poter spendere questi soldi virtuali.

I tool per gli sviluppatori fanno ancora più schifo. L’ecosistema delle cryptovalute è frammentato e territoriale. Gli strumenti, la documentazione e l’educazione sono quasi inesistenti o inaccessibili.

Insomma questo mondo fa pena sia per i consumer che per i developer. Eppure davanti a questi problemi enormi la domanda e l’entusiasmo continuano a crescere.

Le mie parole dovrebbero mettere un po’ in allarme. Se non lo fanno, dovresti svegliarti.

Cosa significa?

Ci sono due possibilità, e due conclusioni diverse.

La prima è che il valore delle cryptovalute sia interamente speculativo.

Non c’è dubbio che il mercato agisca in modo irrazionale e speculativo. Questo porta molti a pensare che sia tutto una bolla. Vedere la situazione da questo punto di vista é legittimo e corretto anche se ridurlo a speculazione pura sarebbe riduttivo.

La seconda è che il valore delle cryptovalute vada oltre all’esperienza degli utenti.

Ma questo va contro tutto ciò che pensiamo sia il valore della tecnologia in generale.

Vitalik Buterin, creatore di Ethereum dice:

 

.. Non ci sarà alcuna applicazione grandiosa della blockchain. Il motivo è semplice: se esistesse un’applicazione particolare per cui la blockchain è enormemente superiore a qualsiasi altra cosa se ne parlerebbe di già.. Fino ad oggi, nessuno ha creato niente del genere. Non esistono applicazioni che davvero saltano all’occhio e che dominano il panorama.

– da The Value of Blockchain Technology

 

Secondo Vitalik non c’è una singola applicazione per cui la Blockchain cambia tutto. Secondo lui il valore della tecnologia è quello di fondamenta per altre applicazioni.

Personalmente penso si sbagli.

Penso che esistano dei settori in cui la Blockchain è un “game changer”. Anche se ci sono molte applicazioni emozionanti, penso che ci siano degli utilizzi principali che sono abbastanza limitati.

Mentre tutti seguono l’ultimo treno che propone di decentralizzare Internet o creare valute per ogni tipo di acquisto o di sbattere qualsiasi cosa su una blockchain penso sia intelligente guardare questo mondo da lontano.

Bitcoin non è più usato come valuta per il mercato nero.


 

1. Il mercato nero e i pagamenti anonimi

Dimensione del mercato: Solo il mercato della droga valeva 320 miliardi di euro nel 2003 – Circa l’1% del PIL mondiale

Problemi: Sviluppo di valute anonime, scalabilità.

 

I Bitcoin si sono allontanati dalle loro origini di valuta della droga. Ma non dobbiamo scordarci che il primo utilizzo massiccio della cryptovaluta è stato per fare pagamenti che richiedono anonimità e resistenza alla censura. Generalmente, da parte di utenti del dark web.

Il Dark Web è il lato oscuro di internet a cui ci si può connettere solo utilizzando protocolli di anonimizzazione come Tor, I2P e Freenet. Le transazioni che avvengono su questa rete variano tra le attività relativamente innocue come l’acquisto di farmaci che richiedono prescrizioni fino a credenziali private, armi e omicidi.

Prima di Bitcoin questi mercati avevano degli ovvi problemi. Come si potevano fare pagamenti fra pseudonimi anonimi dai lati opposti della terra, quando nessuno si vuole fidare di nessuno e nessuno vuole far sapere la propria identità?

Bitcoin ha cambiato tutto. È globale, ci si può fidare, funziona a pseudonimi ed è abbastanza resistente a censura e possibili attacchi governativi.

Oggi le cose sono cambiate e ormai la maggior parte degli utilizzi di Bitcoin non viene più dal Dark Web. Ma i primi utilizzatori e miner sono venuti da quel mondo.

La dimensione del mercato nero online è di più di un miliardo di euro all’anno. Per ora rappresenta solo una piccola parte del mercato nero del mondo, ma col tempo ne vedremo sempre di più.

Il ruolo di Bitcoin in questo mercato adesso è stato preso da Monero, in parte da ZCash e probabilmente nel prossimo futuro da Grin.

 

  1. Oro Digitale

Dimensione del mercato: Trilioni di euro

Problemi: Volatilità

 

Dire che Bitcoin è l’oro digitale per alcuni è un insulto, per altri una vittoria.

Spieghiamo quindi cosa significa essere oro digitale:

L’oro è un materiale che non è molto utile in sé. Meno del 10% dell’oro nel mondo viene utilizzato per scopi industriali o produttivi. In qualche modo però noi umani ci siamo tutti convinti che questo materiale valga un sacco di soldi.

Come mai?

A parte il valore emozionale, l’oro ha una serie di proprietà interessanti.

È difficile da trovare per cui non ha inflazione. Non si arrugginisce o degrada per cui è comodo da conservare.

Inoltre nessuno ha il monopolio sull’oro per cui il suo valore non può essere controllato da nessuno.

L’economia può andare bene o male, l’oro mantiene il suo valore in ogni caso.

Detto questo l’oro ha anche dei problemi: è pesante e ingombrante. È difficile da conservare perchè costoso da tenere al sicuro. Può essere rubato e manipolato. Si può mentire sulla purezza dell’oro.

Vivendo in paesi “ricchi” non ci rendiamo conto di quanti paesi emergenti non hanno accesso a:

  • Servizi bancari affidabili
  • Un mercato dell’oro accessibile

Quando il valore di una valuta fluttua per via di governi instabili, quando le banche locali sono troppo deboli per fidarsi e quando lo stato è corrotto e incompetente, l’unica cosa che si può fare per mettere da parte dei soldi è investire in oro. In molti posti del mondo è difficile farlo in modo sicuro.

Ma quante persone vivono in queste condizioni?

L’85% della popolazione mondiale vive in paesi meno sviluppati del Kuwait. Ed è questo il mercato che le cryptovalute vogliono colmare.

Ma con il Bitcoin che fluttua del 15% al giorno, come possiamo utilizzarlo come riserva di valore?

La risposta a questa domanda è che in questo momento basta che faccia da complemento all’oro e che fra 5-10 anni quando i Bitcoin saranno un tipo di bene fisico compreso da tutti il prezzo andrà a stabilizzarsi.

Volendo fare i pignoli possiamo anche vedere coi numeri che il Bitcoin già adesso è volatile quanto il petrolio.

In questo momento è 5-6 volte più volatile dell’oro, ma la differenza sta diminuendo col tempo.

Oltre a questo bisogna pensare che è la prossima generazione quella che detterà il mercato. Una generazione nata con gli iPhone e Amazon alla quale sembra molto più naturale e logico avere un portafoglio digitale rispetto ad una cassetta di sicurezza sotterranea con dentro dei metalli inutili.

A gennaio 2017 la capitalizzazione dei Bitcoin era lo 0.5% del mercato dell’oro e allo 0.1% dei volumi. Oggi con i Bitcoin che hanno raggiunto  i 14.000 euro è al 5% della capitalizzazione e al 4.2% dei volumi.

Se le cose continuano ad andare in questo modo succede che:

  1. Gli stati andranno nel panico più totale e cercheranno di bandire le cryptovalute
  2. Il mercato dell’oro crollerà
  3. Ci saranno più tentativi di regolamentare i Bitcoin
  4. Nessuno vedrà più Bitcoin come una valuta per i pagamenti (vedi i Problemi di Bitcoin)

 

3. Pagamenti

Dimensione del mercato: Centinaia di miliardi di euro

Problemi: Scalabilità, facilità di utilizzo e adozione da parte delle masse

 

Il fatto che l’utente medio del dark web si prenda la briga di andare a capire a grandi linee le parti tecniche delle cryptovalute non significa che l’umano medio abbia voglia e tempo di farlo.

I soldi digitali devono essere abbastanza semplici da usare e da nascondere perchè l’utente medio non si metta in pericolo.

In questo momento le cryptovalute sono completamente inaccessibili a persone senza un minimo di competenze tecniche.

Contemporaneamente il mondo dei pagamenti tradizionali sta cambiando. In Cina e nel Sud Est Asiatico spopolano Alipay e Wepay, in Africa c’è M-Pesa e nelle università americane si paga con Venmo. Società fintech “tradizionali” crescono e si muovono così velocemente che rendono inutile l’utilizzo della Blockchain nel breve e medio termine.

Sia per adozione che per facilità d’uso le cryptovalute sono anni luce indietro a queste nuove startup.

Ma per due utilizzi le cryptovalute sono un’ottima alternativa.

Pagamenti Internazionali

Se voglio mandare con un bonifico 30.000 euro in Cina dovrei pagare 50 euro di commissioni e aspettare dei giorni perchè la transazione sia elaborata dalle banche. E oltre a questo le nostre banche si prendono altri soldi con lo spread sul cambio. E questa è lo scenario più roseo.

In alternativa posso mandare 30.000 euro di Ethereum in una transazione, ci metterei 10 minuti e pagherei 50 centesimi di commissione. Ed Ethereum non è nemmeno una blockchain ottimizzata per i pagamenti, quindi sia la latenza (il tempo necessario per la transazione) che le commissioni non sono ottimizzate.

Per i pagamenti internazionali la Blockchain è la soluzione più intelligente per semplicità, commissioni e velocità.

I problemi sono solo di regolamentazione e semplicemente di educazione e fiducia da parte delle aziende.

Micro-pagamenti

Con Visa o Mastercard ogni trasferimento in denaro costa circa 20 centesimi. Questo significa che non è possibile trasferire nessuna quantità di denaro inferiore ai 20 centesimi e che per 50 centesimi il venditore sta sacrificando il 40% dei profitti per fare il pagamento.

Un sacco di business model innovativi non possono funzionare per questo motivo.

Per esempio se noi di Cryptotrend volessimo chiedere 20 centesimi per leggere ogni articolo le commissioni di Visa e Mastercard si mangerebbero tutto.

Per questo motivo società come Google pagano mensilmente le pubblicità.

Un sistema come questo è solo un semplice accorgimento. Un vero sistema di micropagamenti ti permetterebbe di pagare per dei contenuti senza bisogno di alcun tipo di registrazione.

Col lightning network e qualche anno ancora di tempo di sviluppo di strumenti e infrastruttura potremo cominciare a vedere un uso massiccio di micropagamenti.

Cosa dicono le banche?

Le banche stanno correndo ai ripari per proteggere i propri ricavi aderendo e sperimentando progetti che utilizzano la blockchain. Vedi R3 e Hyperledger (Ripple valuta al contrario non ha molto a che fare né con le banche né con la blockchain, ma ne parleremo in un articolo). In questo momento le valute digitali stanno preparando un attacco su tutti i fronti alle banche tradizionali.

Questa guerra sta arrivando e mieterà le sue vittime.

4. Raccolta Fondi

Dimensione del mercato: Non si sa

Problemi: Regolamentazione, aspetti legali.

 

Vi abbiamo già parlato di Smart Contract, di Ethereum e di ICO.

Gli ICO si sono rivelati come il vero utilizzo di Ethereum

Creare uno smart contract ormai è quasi a prova di idiota. Basta copiare e incollare uno smart contract su Github, cambiare un paio di variabili e mettere tutto sulla Blockchain di Ethereum.

Cosa si intende per Tokenizzazione

Ci sono due tipi di tokenizzazione:

La tokenizzazione di un protocollo

Pensate ai Torrent. Probabilmente li hai usati per scaricare qualche file. Ecco mentre scaricavate qualcosa, stavate anche condividendo le parti che avevate già ricevuto. E se eravate dei buoni utenti, una volta finito il download continuavate con l’upload, che permette anche agli altri utenti di ricevere i file.

C’è un limite ovvio a questo protocollo. Certi utenti possono scaricare file e poi rifiutarsi di mandarli agli altri.

Il protocollo torrent non si pone il problema di cercare una soluzione a questo problema. Cerca semplicemente di rallentare la velocità di download a chi non fa upload,ma questo sistema non funziona molto bene. Senza incentivi questo sistema sistema funziona solo con il buon comportamento degli utenti.

Grazie alla tokenizzazione, però potremo vedere una nuova onda di protocolli come Filecoin, che permettono di dare incentivi. Con protocolli tokenizzati possiamo pagare gli utenti per incentivare un buon comportamento sulla rete.

Invece che sperare che gli utenti non siano incivili, li fai pagare per la loro inciviltà.

Creando la giusta (payoff matrix) un protocollo può usare l’economia e la teoria del gioco per far andare bene le cose. Senza bisogno di leggi, autorità o controlli.

Insomma la tokenizzazione dei protocolli può essere visto come lo strumento per dar vita a una rivoluzione liberale, che tanto piacerebbe a Friedman.

Questo tipo di tokenizzazione è reale ed emozionante per tutti coloro che sono in grado di capirla.

Detto questo probabilmente bisognerà aspettare a lungo perchè diventi una realtà percepita dalle masse.

La Tokenizzazione di Asset

Il secondo tipo di tokenizzazione, la tokenizzazione di asset consiste nel prendere beni che tradizionalmente non sono liquidi e trasformarli in (fungible shares) su una blockchain.

Queste azioni possono essere scambiate su un mercato decentralizzato per permetterne la trasformazione in liquidità.

Ma questo non è niente di nuovo vero? Facendo un IPO si può già fare tutto questo!

Cosa permette di fare un ICO che una borsa tradizionale non permette già di fare?

Il primo punto come già discusso in un nostro articolo è che è molto costoso essere quotati in borsa. Inoltre la regolamentazione mette barriere agli investitori che non possono investire facilmente in azioni all’estero. Le leggi dei singoli paesi generalmente non facilitano la libera circolazione del denaro internazionalmente.

Oltre a questo ci sono un mare di beni che al momento non possono essere scambiati tramite le borse tradizionali.

Non esiste un titolo in borsa che permette di comprare porzioni di immobili, arte o altri beni che generalmente sono considerati come beni che producono una rendita.

La maggior parte dei beni prende il 25% di valore in più nell’essere liquido. Con la tokenizzazione molti beni potrebbero quindi aumentare enormemente di valore.

Al momento la tokenizzazione è agli albori e nei prossimi anni dovrà affrontare molte sfide sia tecniche che legali. Ma se abbastanza persone iniziano a crederci e a lavorare in questa direzione la ricompensa in termini di valore creato sarà straordinaria.

Ricapitolando:

Ad oggi la blockchain si è dimostrata come uno strumento formidabile nei seguenti campi:

  1. Mercato Nero
  2. Oro Digitale
  3. Macro e Micro Pagamenti
  4. Tokenizzazione

Attenzione però a non sottovalutare nuove opportunità, dato che storicamente l’utilizzo pratico delle nuove tecnologie ha sempre trovato il proprio massimo potenziale da risvolti e utilizzi inaspettati.