Ora che abbiamo capito un come funzionano i Bitcoin (vedi: Cosa sono I Bitcoin ).

Cerchiamo di capire cos’è Ethereum.

Ethereum è una cryptovaluta che si può usare per costruire “smart contract”.

Ma cosa è in sostanza? Cosa sono questi contratti intelligenti? (Spoiler: Non sono così smart in fondo. E non sono davvero dei veri e propri contratti)

Al posto di partire da definizioni, usiamo l’intuizione. Prima di tutto capiamo i termini Blockchain e la parola “trust” (fiducia). Poi discutiamo la parola “contratto”. Una volta capite queste due parole siamo a cavallo!

Prima parte: Fiducia in Cosa?

Quando parliamo di Bitcoin la prima cosa che ci viene in mente sono delle monete.

Insomma stiamo parlando di monete digitali? Ci immaginiamo una versione digitali di beni fisici: l’oro digitale, o l’argento (o i famosi tulipani per gli scettici). Oggetti che però ci possiamo facilmente scambiare come abbiamo visto.

Il fatto che queste cose siano facili da immaginare ci nasconde uno strato di complessità, che vogliamo capire. Per questo motivo, cambiamo modo di pensare:

La Pietra Digitale

Perchè mai dovremmo creare delle pietre digitali? Come potrebbero tornarci utili?

1) Quando incidi qualcosa nella pietra rimane per sempre. Un’incisione è definitiva e permanente. È impossibile fare dei cambiamenti.

2) Se provi ad eliminare qualcosa nel futuro. Ogni cambiamento è abbastanza ovvio (dimostrabile).

3) Le regole sono uguali per tutti. La pietra è neutra. Obbedisce solo alle leggi della fisica, non alle nostre. Che tu sia il presidente degli Stati Uniti o un semplice contadino si comporta allo stesso modo.

Per via di queste proprietà, ci fidiamo quasi ciecamente nella pietra.

O meglio ci fidiamo molto di più di un contratto inciso nella pietra che di uno scritto nella sabbia. Una lastra di pietra incisa è qualcosa che, un giorno, possiamo portare come prova credibile in tribunale.

La Blockchain è un materiale che, attraverso un mix di crittografia e decentralizzazione ha le proprietà di essere permanente, trasparente e neutrale – qualsiasi cosa ci metti sopra.

Che sia il numero di mele che hai dato ad un amico o un brevetto poco importa. Una volta sulla blockchain un dato è per sempre.

Mettere qualcosa sulla Blockchain è un po’ come incidere qualcosa nella pietra, crea fiducia. O meglio la facilita.

Il vantaggio più grande è che adesso possiamo fare tutto questo digitalmente.

Immagina di avere un diario su cui puoi scrivere quello che vuoi e conservarlo per sempre. Con Bitcoin abbiamo creato il diario per metterci i trasferimenti di denaro virtuale, ma il potenziale è molto più ampio.. arriviamo ai Contratti!

Parte Seconda: Che genere di Contratti?

La parola “contratto” ci porta a pensare avvocati, tribunali e lavoro.

In realtà i contratti di cui parliamo sono delle operazioni che date delle condizioni, si eseguono automaticamente.

Nella tua vita quotidiana è molto più probabile che tu abbia a che fare con degli smart contract che con dei contratti legali.

La Macchinetta del Caffè

La macchinetta del caffè è la versione primordiale degli smart contract. Una macchina “stupida” che fa ciò che le viene detto, automaticamente. Ormai sono decenni che ne vediamo.

Come funziona l’interazione con queste macchinette?

Macchinetta: “Se mi dai 0.50€ e schiacci il pulsante rosso, ti faccio il caffè, se non mi dai i soldi e schiacci il pulsante rosso non ti do niente”

Potrebbe non esserci scritto da nessuna parte, ma è questa la promessa della nostra interazione con la macchinetta. Potremmo dire che in un certo senso questo è il nostro accordo con la macchinetta.

Nel momento in cui compri il caffè nella macchinetta c’è un programmino che dice qualcosa come:

se soldi_inseriti sono 0.50 & tasto schiacciato è caffè
allora prepara caffè

Un codice di un computer è all’incirca come un contratto.

Ci sono delle espressioni condizionali ( se fai questo.. allora…). E chiunque tu sia completa il suo compito.

Uno smart contract è un “contratto” che anziché essere scritto in termini  giuridici è scritto in un linguaggio comprensibile sia agli uomini che alle macchine.

Ma…

Cosa c’è di nuovo in questo? Non sembra essere niente di rivoluzionario quello che ho spiegato.. Come abbiamo detto le macchinette del caffè sono già in grado di farlo.

Macchinetta del caffè 2.0

Immaginiamo una macchietta teorica. Digitale magari.

Una macchinetta che dice:” Se metti 1000 euro, te ne do 3000.”

Sicuramente penserai:

Cos’è una truffa?!

2000 euro in cambio di 1000 è un affare che chiunque accetterebbe. Però al momento di tirar fuori i soldi non ti sembra vero.

E se me li mangia?

Finchè si tratta di un caffè ci si fida, ma quando si inizia a parlare di mille euro non è più una cosa da poco.

Non ci fidiamo.

Il rimedio? Ne abbiamo appena parlato, la Blockchain!

Conclusione

La macchinetta che moltiplica i soldi è un esempio estremo, che però ci fa riflettere sul problema della fiducia in un sistema in grande scala. In un mondo in cui tutti si possono collegare anonimamente la fiducia diventa un problema. Di solito ci affidiamo a terze parti e altri intermediari per questo motivo. Dobbiamo. Soprattutto se spostiamo cose molto più costose di un caffè. Tipo titoli finanziari o addirittura l’idea di “proprietà”.

Gli smart contract sono quindi l’unione del libro mastro mercantile di cui abbiamo parlato prima (che ci da la fiducia) e della programmazione tradizionale.

Possibili applicazioni utili:

Gioco d’azzardo: Casinò senza frodi. Con la certezza che quando lanci un dado la possibilità che esca un determinato numero sia realmente 1 su 6. Esiste davvero.

Elezioni: La blockchain renderebbe virtualmente impossibile avere brogli elettorali.

Le possibilità sono infinite, dato che adesso questa tecnologia esiste, è libera ed accessibile a tutti. Sta a noi innovare e venire a capo con soluzioni che possano davvero, rendere il mondo un posto migliore.