Con l’attuale eccesso di offerta sul mercato e il collasso legale di progetti come Tezos, il mercato degli ICO è diventato estremamente dinamico e complesso da comprendere.

C’è bisogno più che mai di fare attente analisi prima di prendere decisioni di investimento. Facendo attenzione si possono realizzare grandi profitti in quanto ci sono molti progetti interessanti, ma la maggior parte delle iniziative possono portare a perdite significative.

Quando investo in ICO cerco sempre aziende che rispettino queste 6 semplici regole:

  • Investimenti tra i 2M e i €10M (personalmente prediligo i progetti nella fascia inferiore), con un investimento medio di non più di 4 Ether per investitore.
  • Fondatori che sono business oriented e che hanno già avuto successo, ad es. hanno vinto premi, hanno fondato aziende ecc.
  • Applicazione diretta del token con un servizio unico immediatamente dopo la creazione dell’ ICO.
  • Un vero progetto basato sulla blockchain, innovativo e dirompente.
  • Canali di comunicazione diretti con i fondatori, tramite Reddit, Telegram o altri social.
  • Certezza che i fondi non siano spesi per gli interessi aziendali, ma per aumentare il valore dei token.

Più grande L’ICO, maggiore il guadagno… Giusto? Sbagliato!

Uno degli equivoci più comuni è quello di credere che più grande è l’importo che un progetto riesce a raggiungere, migliore è il progetto e maggiore è la probabilità di profitti futuri quando si passa al trading post-vendita. Questo accade perché le persone sono guidate dalle emozioni, in particolare dalla paura di perdere occasioni di investimenti proficui. Questa è l’emozione più pericolosa per un investitore (la FOMO).

La paura potrebbe scattare quando si vedono grandi somme di denaro andare ad un progetto con una grande comunità e migliaia di persone che lo acquistano. Questo è particolarmente valido per i grandi progetti. Investimenti frettolosi e a decisioni irrazionali sono da evitare.

Prima di continuare, analizziamo alcuni dei “grandi ICO” rispetto a dei progetti di piccola dimensione che si sono rilevati di successo, e vediamo come stanno andando nel mercato post-vendita successivi all’ICO.

 

Riuscendo ad azzeccare per 3 volte la giusta ICO, avresti potuto trasformare € 20.000 in € 796.000.

I token degli ICO non vanno confusi con le azioni degli IPO, perché non sono la stessa cosa. Ecco un nostro articolo di paragone.

Le ICO hanno un potenziale molto più grande, perché l’intero mercato crittografico sta emergendo dal nulla (non esisteva e non era concepibile 5 anni fa). A differenza degli stock che sono disponibili da oltre 100 anni, il mercato delle cripto è presente per il commercio con liquidità sufficiente da soli 3 anni. per questo motivo se non si commettono errori nel investire in ICO, è molto probabile che si generino profitti molto più elevati a causa dell’espansione complessiva del mercato.

Detto questo bisogna far attenzione e non seguire l’hype investendo negli ICO più popolari come fa la maggior parte delle persone. È un buon modo per ritrovarsi con 3.744 invece che 796.000.

Uno dei principali motivi per cui i grandi progetti falliscono nell’aftermarket è perché gli acquirenti non sono acquirenti al dettaglio. Grandi acquirenti, chiamati anche “whale investors” o “bulk investors” in genere acquistano token per un valore che si aggira attorno tra il milione e i 5 milioni e generalmente ricevono grandi sconti, che danno un vantaggio ingiusto sugli acquirenti al dettaglio. È così, perché hanno il potere di scaricare i loro token con un’apparente “perdita” che, in realtà, non è una perdita, perché hanno comprato quei token ad un prezzo molto più economico in ogni caso. Ad esempio, se hanno uno sconto del 60% e il prezzo scende del 30%, hanno comunque un profitto del 30%, mentre allo stesso tempo tu e tutti gli altri acquirenti state generando una perdita del 30%. I bonus che possono ricevere può arrivare fino al 80% di sconto sul prezzo ufficiale degli ICO, a seconda del volume e della reputazione degli investitori.

Questi bonus possono essere pagati come token aggiuntivi o cashback di Ether, che vengono rilasciati dopo aver finalizzato l’ICO. Queste transazioni confuse portano anche a problemi normativi, in quanto i proprietari del progetto devono trasferire fondi dalla società per coprire operazioni non ufficiali. Esempio di questo tipo è il progetto Tezos (200M), che è sotto attacco con varie class action ed è in attesa di un’azione di regolamentazione della SEC che potrebbe far collassare il progetto. Uno dei motivi principali è che i proprietari hanno fatto varie transazioni illegali con i soldi che avrebbero dovuto destinare allo sviluppo del progetto.

L’acquirente medio spende circa 3 Ether al momento dell’acquisto di un token di un ICO.

Circa €1000 con l’attuale prezzo di Ether. Naturalmente quando qualcuno compra una quantità così piccola è impossibile ottenere un prezzo diverso da quello ufficialmente dichiarato. Ciò porta a una maggiore resistenza ai ribassi (significa che le persone hanno meno probabilità di andare in panico vendendo con una perdita e sono più propensi ad aspettare che il prezzo si rialzi). Inoltre i venditori al dettaglio non possono orchestrare un “dump” perché agiscono e pensano indipendentemente l’uno dall’altro, il che aggiunge anche una maggiore resistenza al calo dei prezzi.

Cosa più importante, gli acquirenti al dettaglio sono anche molto spesso utenti finali, che possono immediatamente usufruire del servizio del progetto associato ai token, questo aggiunge valore reale alla comunità dei servizi.

In generale, maggiore è lo squilibrio tra gli investitori al dettaglio e all’ingrosso nei progetti di ICO, maggiore è la probabilità del calo dei prezzi nel mercato post-vendita.

Per questo vi motivo consiglio di evitare i grandi ICO. Sono più inclini ad avere problemi normativi e probabilmente hanno una percentuale molto più alta di “whale investors” che hanno negoziato un prezzo molto migliore del tuo.

Regola n. 1 – Scegli i progetti giusti, concentrati sul valore ed evita i progetti con troppa pubblicità

Quando si tratta di dimensioni, sembra che esista una “gamma d’oro” in cui i progetti non sono nè troppo piccoli nè troppo grandi. Questa gamma è statisticamente dimostrata e si trova tra i € 2M e i € 10M.

Google è stata fondata in un garage e in seguito è stata finanziata con € 1 milione di dollari. Generalmente, se il progetto e il team sono buoni, qualsiasi somma raccolta tra i € 2M e i € 10M è più che sufficiente per costruire il progetto e arrivare a un punto in cui poter fare una dimostrazione del concetto. Nello stesso senso se un progetto è brutto o se la squadra è composta da idioti, dar loro € 200 milioni non risolverà nessuno dei loro problemi.

Non dimenticare che questo è il finanziamento iniziale che l’azienda ha bisogno per consegnare il proprio progetto. Una volta operativi, dovrebbero aumentare i loro ricavi in base alle dimensioni della loro attività.

Eliminando i progetti over size si elimina una grande quantità di fattori di rischio “pump and dump” e un sacco di “rumore”. Non che i progetti più piccoli non possano essere influenzati da “whale investors”, è solo che è molto meno probabile. Si riducono anche i problemi normativi, perché con i progetti di grandi dimensioni ci sono molti più rischi legali. Se un’azienda raccoglie 100 milioni di euro è chiaro che riceverà un sacco di attenzioni dai media e di conseguenza dai regolatori.

Inoltre, i fondatori dei team non sono incentivati a lavorare per migliorare il prodotto. Se raccolgono € 200 milioni prima ancora dell’inizio del progetto, non si può puntare di molto più in alto.

 

Regola n. 2 – Analizza la squadra e assicurati che abbia già successo

Se i fondatori del team non hanno fondato altre aziende o progetti di successo.. Avanti il prossimo! Assicurati che i fondatori siano business smart.

Non basta un Ph.d o un anno di esperienza da analista a Goldman Sachs, per fare soldi bisogna saper vendere.. Altrimenti stai dando del denaro a qualcuno che non ha idea di come sviluppare un’attività da zero. Inoltre, se hanno successo, implicherebbe che non sono invogliati a commettere atti illegali in quanto hanno una reputazione e una vita pubblica da perdere.

Scegliendo un team di fondatori di successo, esperti e business oriented, aumenterai notevolmente le tue possibilità di successo. Questo è di per sé la metrica di valore più importante, è al posto al numero 2, semplicemente a causa del rischio normativo associato allo strumento finanziario in sé, che può facilmente rovinare un buon progetto indipendentemente dall’esperienza dei fondatori.

Regola n. 3 – Evita i progetti con dei vuoti nelle “road maps”

Il concetto di ICO è quello di lanciare una criptovaluta utile e ampiamente adottata. Questo è possibile solo attraverso un servizio innovativo, dirompente e con un valore elevato e immediato per gli utenti. Aspettare 1 anno per ottenere una versione alpha non è accettabile.

Idealmente dovresti essere in grado di avere un’idea del servizio durante la creazione del ICO stesso e poter spendere i tuoi token immediatamente dopo il lancio di tale ICO.

 

Regola n. 4 – Assicurati che ci sia un Hardcap ragionevole, che tutti i token invenduti vengano distrutti e che non ci saranno altre offerte future

Con l’attuale abbondanza di ICO sta diventando molto più comune che i progetti non soddisfino il loro hardcap. Questo in genere non è un segnale negativo finché l’importo raccolto supera i € 2M, come già accennato, un gruppo di persone valide avrà prestazioni migliori nel lungo termine con € 2M rispetto a un gruppo di scappati di casa con € 200M.

Questo è il motivo per cui è estremamente importante che il titolare dell’ ICO distrugga tutti i token invenduti immediatamente dopo la finalizzazione del token sale. Questo garantisce che la quantità di gettoni fornita corrisponda alla domanda del mercato e che il mercato sia equilibrato.

Assicurati inoltre che non ci saranno offerte future dello stesso token. Questo ti protegge dall’eccesso di offerta. In questo modo il prezzo può aumentare fino al 500% – 1000% di valore in un anno.

Regola n. 5 – Assicurati che il progetto abbia davvero bisogno di essere sulla blockchain e che sia dirompente

Vediamo un’enorme quantità di progetti che crea ICO semplicemente perché vogliono ottenere una fetta della torta senza dover effettivamente utilizzare la tecnologia blockchain. Dovresti leggere attentamente il whitepaper e assicurarti che la blockchain sia un aspetto assolutamente invariabile del progetto e che aggiunga valore e vantaggi competitivi unici.

Altrimenti significherebbe che stanno creando un ICO  tanto per fare un po’ di cassa e seguire l’hype.

Assicurati inoltre che il progetto abbia un carattere di disturbo. Questo perché è estremamente difficile penetrare leader affermati a prescindere dalla nicchia e il progetto non dovrebbe basarsi sul marketing. Dovrebbe basarsi sul valore fondamentale e sulla distruttività che crea effetti virali tra gli utenti.

Se il progetto taglia fuori degli intermediari è un buono. Se fa paura ad un determinato gruppo di persone che perderà il lavoro è una buona idea.

Regola n. 6 – Assicurarti che i fondatori siano coinvolti con la comunità e che abbiano bisogno del proprio token per aumentare il proprio valore

Un altro enorme vantaggio di avere un progetto di dimensioni ragionevoli è che i fondatori sono più accessibili. I migliori progetti in cui ho investito sono quelli in cui ho avuto la capacità di comunicare con i CEO e i fondatori su Twitter e Reddit. Evita i progetti in cui tutto è gestito dai community manager e in cui devi passare attraverso diverse persone per parlare con il fondatore o l’amministratore delegato.

Agli impiegati e non gliene frega niente né di te o né dei tuoi soldi. Un investimento dovrebbe essere personale in quanto questo riduce al minimo il rischio.

Assicurati inoltre che i fondatori siano obbligati a fare le loro ricchezze dal proprio token, e non dagli Ether che ricevono durante la creazione del ICO.

In questo modo sarete certi che i vostri interessi sono in linea con i loro. Il che è molto importante in quanto gestiranno i vostri soldi.

Un altro vantaggio è se i fondatori non danno la priorità alla redditività dell’attività reale, ma piuttosto si sforzano a raggiungere un’importante quota di mercato e aumentano la domanda circolatoria per il loro token (anche se ciò significa fare break even), il token deve poter aumentare di valore il più possibile.

Conclusione: Qual è il progetto ideale?

Il progetto ideale dovrebbe soddisfare questi criteri:

– Raccogliere tra i € 2M e i € 10M (personalmente prediligo i progetti nella fascia inferiore) e avere un investimento medio di non più di 4 Ether per investitore.

– Avere fondatori che sono business oriented e hanno già avuto successo, ad es. hanno vinto premi, hanno fondato aziende ecc.

– Avere un’applicazione diretta del token con un servizio unico immediatamente dopo la creazione del ICO.

– Essere un vero progetto basato sulla blockchain, innovativo e dirompente.

– Avere canali di comunicazione diretti con i fondatori, tramite Reddit, Telegram o altri canali social.

-Avere la certezza che i fondi non siano spesi per gli interessi aziendali, ma per aumentare il valore dei token.